Picnic ad Hanging Rock

scritto da stefano traverso il 16 luglio 2003 Commenti 0 Cinema e Televisione

Picnic at Hanging Rock è un film del 1975 diretto magistralmente da Peter Weir, regista australiano, autore successivamente di altre pellicole di successo come “L’attimo fuggente” e “The Truman Show”. Il film è tratto liberamente dal romanzo di Joan Lindsay pubblicato in Australia nel 1976 la quale ha basato il suo racconto su un fatto di cronaca.

Australia San Valentino 1900: un gruppo di ragazze dell'aristocratico Collegio di Appleyard viene portato in gita ai piedi della montagna di Hanging Rock un interessante e singolare complesso roccioso dell’Australia del sud.
Quattro colleggiali (Miranda, Irma, Edith e Marion), con il consenso della anziana e austera direttrice, si allontaneranno per visitare il complesso roccioso, ma dopo che una di loro (Edith) tornerà indietro perché impaurita e scioccata dallo strano comportamento delle ragazze (come il togliersi scarpe e calze pronunciando frasi quasi in stato di ipnosi) e dalle strane presenze che sembrano essere presenti nel luogo, scompariranno inspiegabilmente.
Dopo una ventina di giorni una delle tre ragazze scomparse (Irma), viene ritrovata in stato di coma.
Queste due figure sono molto importanti per lo svolgimento del film e soprattutto per la soluzione del mistero: la prima, Edith, scappa presa da un attacco di terrore puro quando le altre tre sembrano entrate in trance e continuano a salire verso la sommità del complesso roccioso; viene ritrovata in stato confusionale e completamente senza alcuna memoria del fatto, assai impaurita e scioccata, senza scarpe e con un taglio sulla fronte. La stessa cosa succederà all’altra protagonista, Irma, quando verrà ritrovata dopo 20 giorni di ricerca anch’ella senza scarpe, senza corsetto e con un misterioso taglio sopra l’occhio. La cosa interessante è che nonostante il camminare su delle rocce e su degli arbusti, i piedi nudi delle ragazze erano completamente puliti e senza graffi.

Le altre due ragazze Marion e Miranda (che è la vera protagonista del film, colei che trascina le altre) non furono più ritrovate ma nel prosieguo della storia accadono altri fatti misteriosi. Un’altra ragazza (Sara), un orfana che vive nell’aristocratico collegio peseguitata dalla direttrice proprio per il fatto di non essere di buona famiglia, si uccide. Ma il mistero di Hanging rock si infittisce quando anche la stessa direttrice viene trovata morta ai piedi delle rocce. Il mistero è assai intricatoe alcune domande nascono spontanee: “È una storia vera?” - sembra certo che la storia è stata presa da un fatto di cronaca realmente accaduto, ma è altrettanto vero che non si trovano e non si hanno documenti inerenti alla scomparsa delle ragazze. Nel libro e nel film si parla di Sabato 14 febbraio 1900... facendo una rapida ricerca si vede che S.Valentino del 1900 non era un sabato.
“Hanging Rock esiste veramente?” - esiste eccome! E si trova in Australia a nord di Adelaide nello stato Vittoria; ed è diventato, dopo la stesura del libro e la visione del film, uno dei posti culto dell’Australia.

Il film è sicuramente un capolavoro, inquietante e con un non so ché di ignoto e impenetrabile, la storia viaggia sempre tra un’atmosfera irreale ed onirica che si bacia perfettamente con il mistero volutamente rimasto irrisolto. Ma la razionalità dello spettatore e del lettore reclama un finale, una spiegazione dei fatti, un “punto” scritto in fondo all’ultima frase, un qualcosa per cui “Picnic at Hanging Rock” non rimanga nell’immaginario delle persone solo come dubbio, incertezza ed inquitudine.

Che fine hanno fatto le ragazze scomparse?

Qui la risposta non è semplice come le precedenti; si sono fatte varie ipotesi e supposizioni:

a) Le ragazze sono state schiacciate da una frana o cadute in qualche crepa del terreno molto profonda
Questa ipotesi è sicuramente la meno suggestiva ma sicuramente la più probabile. Si pensa che la stessa Joan Lindsay sapesse benissimo cosa fosse successo alle ragazze scomparse ma che per sua volontà nulla sulla loro triste fine compare nella stesura del libro; nonostante ciò vi sarebbero degli indizi lasciati dalla scrittrice per far capire al lettore la soluzione del mistero. Per esempio l’uso di aggettivi dispregiativi riferiti alle rocce come “cattive” o “perfide”; o all’accostamento delle stesse alla parola “Loose”, che in inglese vuol dire allentato.
Un’altro indizio che avvalora questa tesi è l’uso continuo della similitudine tra gli essere umani e gli insetti, come gli scarafaggi o le formiche, soffermandosi sul fatto che gli scarafaggi siano protetti dalla loro corazza mentre le formiche siano molto più indifese e più soggette alla possibilità di essere involontariamente schiacciate! La scrittrice si sofferma anche su come le rocce abbiamo forme strane che scherzano con la forza di gravità.

b) Le ragazze sono scappate (da sole o con dei ragazzi)
Stiamo parlando infatti di un collegio nel epoca vittoriana austero e formale, quasi tirannico, fortissima era la repressione sessuale sia etero che omosessuale; il simbolismo del togliersi scarpe e calze o delle rocce antropomorfe e vagamente di forma fallica può essere interpretato anche in questo modo. Il disagio delle ragazze ad una vita repressa nel chiuso universo del collegio può aver acceso in loro un desiderio di rottura, di libertà che cozzava con lo stile di vita dell’epoca.
Probabilmente Miranda e Marion (probabilmente amanti) già prima di chiedere il permesso per andare a visitare le rocce, avevano già deciso il loro futuro. Edith evidentemente non era daccordo sulla loro proposta e così tornò indietro facendo finta di non ricordare più nulla. Irma, di contro, forse prima era d’accordo con loro e successivamente cambiò idea e, per paura che quest’ultima spifferasse tutto, le due ragazze decisero di eliminarla fisicamente. Questa ipotesi è assai cruenta ma possibile.

c) Hanging Rock non è altro che una porta per un’altra dimensione
Ipotesi assai suggestiva, ma in realtà poco probabile. Il romanzo e il film hanno un qualcosa di Lovercraftiano; vi è infatti la figura del posto maledetto e misterioso che ipnotizza le ragazze. La fantascienza si sposa col mistero ma credo che questo sia usato solo per far tenere alta la suspence e niente più. Per questo motivo mi sento di eliminare del tutto questa suppsizione.

d) Le ragazze sono state rapite e violentate
Ipotesi plausibile; Ricordo al lettore ancora una volta in quale epoca il romanzo è ambientato e tutte le varie problematiche della società dell’epoca. Il “falso” moralismo era nello stile dell’aristocrazia inglese e nel film vi sono spesso delle citazioni sul forte desiderio sessuale inespresso delle colleggiali e soprattutto dei ragazzi che orbitavano intorno al collegio. Può quindi darsi che qualche uomo abbia dato appuntamento alle giovani in mezzo alle rocce e sia successo quello che non doveva succedere. Edith scappo perché aveva capito tutto e si racchiuse scioccata in uno stato di amnesia, forse anche perché impaurita dal seguito che quella storia avrebbe avuto per lei e per la “reputazione” delle famiglie e del collegio. C’è da dire che Edith no era sicuramente una bella ragazza e quindi potrebbe anche essere stata rifiutata dal o dai seduttori. Le altre ragazze erano invece effettivamente affascinanti e non avevano lasciato indifferenti i ragazzi di cui sopra.

e) Un serial killer
L’ultima ipotesi probabile è che ci sia stato un vero e proprio serial killer che abbia ammazzato le tre ragazze che si erano allontanate e successivamente Sara e la direttrice. Edith sarebbe l’unica superstite dei piani dell’omicida il quale potrebbe essere anche individuabile tra una delle ragazze del collegio.


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