Il biglietto disonesto

scritto da alessandro il 5 settembre 2007 Commenti 2 Leggende del quotidiano

Un camion sta percorrendo una strada di periferia, quando ad un tratto urta per sbaglio un'auto parcheggiata. Il camionista si ferma, scende, nota che non c'è nessuno in giro, eccetto alcuni tizi che osservano i suoi movimenti dalla vetrina di un bar. Il camionista prende carta e penna, scrive un biglietto, lo lascia sul parabrezza della macchina urtata, risale sul camion e riparte. Dalla vetrina del bar la gente commenta il corretto comportamento del camionista.  Dopo un poco il proprietario dell'auto incidentata ritorna, nota il biglietto, lo legge: "Quelli che mi guardano credono che stia lasciando il mio nome e il mio indirizzo. Ma ti pare?"

Questa storiellina rappresenta un po' il sogno di tutti noi. Farla franca. E' una di quelle storie che tutti, prima e poi, appena avremo l'occasione, vorremmo trasformare in realtà.

Commenti

Unsub
15/10/2011 04:29:38
Leggenda metropolitana un corno! Qualche bastardo l'ha fatto anche a me questo scherzetto del cavolo. Sul biglietto c'era scritto (non ricordo parole per parole quindi è un po' parafrasato): "Ti ho tamponato. Una vecchietta rompicoglioni è affacciata e mi spia, così io scrivo sto biglietto per convincerla che ti lascio i dati dell'assicurazione".
Sto gran figlio di m....
M.C.
12/08/2012 20:30:50
salve, non sò se vi possa essere di aiuto ma la scena descritta nel "il biglietto disonesto" è realmente accaduta e io ne sono stato testimone.
successe tra il'96 o il'97 nel piazzale antistante il bar Diamante nel paese di Poggio a Caiano in provincia di Prato (toscana).
L'autista guidava una macchina e non un camion e ad assistere alla scena furono diverse persone oltre me poichè erano circa le due del pomeriggio e io abitualmente mi fermavo a prendere il caffè al locale prima di tornare al lavoro.
a distanza di anni non ricordo la marca delle auto coinvolte, mi pare che quella danneggiata fosse una peugeot, comunque erano due utilitarie, però mi ricordo bene il fatto perche l'uomo alla guida si era fermato al negozio accanto al bar che all'epoca effettuava riparazioni di televisioni e elettronica e trovandolo chiuso chiese se sapevamo a che ora sarebbe rientrato il proprietario. appariva trallaltro una persona normalissima.
L'altra cosa che ricordo benissimo fù sia il nostro plauso nel vedere tale persona mettere il biglietto al parabrezza dell'auto danneggiata ( notevole ammaccatura portiera)e la nostra colpevole ma non sopprimibile ilarità alla vista dell'incazzatura solenne del proprietario dell'auto danneggiata alla lettura del biglietto.
la cosa che mi ha dato da pensare in seguito e che spesso uso come metro di giudizio per valutare cose che leggo o che vengono riportate per vere, è il fatto che nessuno dei presenti, me compreso, avessero un ricordo preciso della persona e persino dell'auto, cosa che fece imbestialire ancora di più al vittima, come se il gesto fatto ponendo il biglietto ci avesse di fatto sollevato dal dovere civico di intervenire come di solito accade in questi casi anche solo per curiosità, anzi....
adesso vi saluto ma spero di avervi almeno dato qualcosa su cui far riflettere chi frequenta il sito ovvero: io c'ero e posso confermare che di leggenda non si tratta ma di accadimento vero, però metto sull'avviso tutti quelli che leggono di valutare bene chi ha memorie di ferro e ricordano tutti i particolari, perchè tali tipi o sono dei fenomeni o mettono molto folklore nelle loro storie.
di nuovo i miei saluti.
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