Lucca, 30.07.2005: Primo raduno del Forum

scritto da ela78 il 30 luglio 2005 Commenti 0 Eventi

Nel mese di aprile un'impavida neo iscritta al forum postò un messaggio che pensava sarebbe caduto nel buio più totale, invece...  Invece è stato un successo. Ma partiamo dall'inizio.
La scrivente era da poco arrivata nel forum, ma da subito si sentì a "casa" e quindi pensò di proporre un raduno, un incontro con gli altri frequentatori, anche per dare un volto, una voce a tutte quelle parole, espressioni ed opinioni lette nelle ultime settimane. Ci vollero delle settimane prima di avere un certo riscontro, di essere certi che in tanti lo volevamo. Poi si arrivò alla fase critica, scegliere il giorno ed il luogo. Partì allora un sondaggio per capire quale città fosse sufficientemente comoda per la maggioranza e la data...
Si arrivò a Lucca 30 luglio 2005!
Era la fine di maggio, mancavano ancora due mesi, sembravano un'eternità, invece... invece sono volati e alla fine ci siamo incontrati! Come si sul dire, pochi ma buoni.
Ma vi lascio al mio diario della giornata...

L'appuntamento è fissato per le 10.30/11 davanti a Porta San Pietro, proprio in fronte alla stazione ferroviaria di Lucca. Ho comunicato subito che non ce l'avrei mai fatta per quell'ora perché il bello del forum sono le amicizie che nascono. Come quella fra me e Paolanova. Lei è stata la più impavida, quella che ci ha creduto di più, quella che si è impegnata di più. Lei è arrivata dalla Sardegna! Ha preso un traghetto venerdì sera per arrivare sabato mattina a Genova, un po' fuori mano per Lucca, ma io per andarci passo proprio da Genova, quindi perché non incontrarci e fare il viaggio insieme? Detto e fatto. Con un po' di ritardo siamo arrivate.
Ad attenderci Sessione, Alessandro e Remedios. Ci siamo. Finalmente li ho visti in faccia. Caspita, è strano conoscere delle persone senza sapere che volto hanno. Tolti i nick, siamo rimasti noi, perché alla fine il bello è stato proprio scoprire (o confermare) che siamo proprio noi nel forum, nessuno mente o finge di essere quello che non è. Con grande spirito di organizzazione Alessandro si era procurato due cartine topografiche di Lucca e Remedios il libro con i principali monumenti.

Con grande spirito da condottiero Sessione ci ha fatto vedere praticamente tutta Lucca. Abbiamo percorso il corso, attraversando P.zza Napoleone sulla quale si affacciano i principali palazzi pubblici della città (prefettura, provincia, comune…) per arrivare alla prima tappa, P.zza San Michele con la chiesa omonima dedicata al Santo sul quale circolano parecchie leggende, bellissima anche se la nostra attenzione è stata catturata da uno strano cartello posto fuori dal portone principale.

Proseguiamo per il centro alla ricerca delle famigerate torri lucchesi. Ne abbiamo viste parecchie (ogni chiesa ne ha una), ma la nostra attenzione è stata catturata da due in particolare la Torre Guinigi, la "torre alberata", una delle poche rimaste all'interno della città dalla sommità ingentilita dalla presenza di secolari alberi di lecci, molto suggestiva.

La seconda su cui posiamo la nostra attenzione è la Torre delle Ore, ovviamente perché sulla sua sommità è posto un orologio. La nostra attenzione però si sposta sulla famigerata Piazza dell’Anfiteatro, così chiamata perché in epoca romana sorgeva l’anfiteatro, in seguito caduto in disuso è stato riadattato alle necessità moderne. Gli archi sono stati trasformati alcuni in passaggi per accedere alla piazza, altri in botteghe e bar molto caratteristici. Questa piazza non ha nulla da invidiare alla più famosa Piazza Navona di Roma, anch’essa ex-anfiteatro! Camminando camminando è giunta l’ora di pranzo, sosta in una trattoria dove abbiamo potuto assaggiare alcune specialità garfagnane (così è detta la zona dove sorge Lucca), tra cui la più fantasiosa è senza dubbio "le scaloppine ai frutti di bosco"... una delizia. Nel pomeriggio ci siamo diretti verso le mure, dalle quali si gode una vista panoramica della città. Quando la stanchezza (ed il caldo) ha avuto il sopravvento, abbiamo deciso di fare una sosta sul Baluardo di San Colombano, uno dei bastioni della cinta. Abbiamo trascorso lì, all’ombra dei lecci, l'ultima ora della nostra avventura. Abbiamo parlato, riso e scherzato e alla fine è arrivata l'ora dei saluti e delle promesse, su tutte quella di rivederci. Sicuramente un'esperienza da ripetere coinvolgendo sempre più persone.

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