Maria Callas e la tenia

scritto da paola puggioni il 16 maggio 2005 Commenti 1 Musica

La storia della “Divina” è tutta un romanzo, come una delle eroine tragiche da lei interpretata, lei che è morta per amore, (o almeno così si dice) per il grande armatore greco Aristotele Onassis, dopo il matrimonio de miliardario greco con l’ex First Lady Jacqueline Kennedy.
La “Divina” così difatti era chiamata Maria Callas, l’ultima grande diva della Lirica, era nata a New York da genitori greci lì immigrati il 2 (o 4) Dicembre 1923.
Il suo vero nome era Maria Karogelopulos, ma fu semplificato in Callas, e ben presto fece ritorno con la madre in Grecia dopo la separazione dei genitori.
In Grecia perfezionò gli studi sul canto lirico ed iniziò molto giovane prima in piccole parti in patria poi esordendo nel circuito internazionale nel 1947 all'Arena di Verona.
Notevolmente in sovrappeso nel 1954 nel giro di pochi mesi riuscì a dimagrire di oltre 30 chili, assumendo la figura longilinea e quell’aria sofferente che la contraddinstinsero.
Di questo dimagrimento così rapido e repentino si è data una versione molto romanzata, che lei tuttavia non si preoccupò mai di rettificare, sostenendo che avesse ingerito volontariamente una tenia, parassita intestinale comunemente noto come “verme Solitario” assumendolo dentro una coppa di champagne.

Le tenie sono vermi nastriformi che vivono nell'intestino di molti vertebrati e possono raggiungere una lunghezza di diversi metri.
Privi di apparato digerente, si nutrono attaccandosi alla mucosa intestinale dell'ospite. La Tenia saginata e la Tenia solium sono le più frequenti nell'uomo. La Tenia solium in particolare è un verme piatto formato da un capo dotato di ventose chiamato scolice e un corpo formato da una falsa segmentazione, questi segmenti o tasselli sono chiamati proglottidi (un esemplare adulto ne può avere addirittura 900) e si staccano a mano a mano che sono maturi per poi diffondersi con il loro contenuto di uova.
Il parassita attacca l'intestino dove si fissa con le ventose presenti nello scolice Nell'ospite che ha accidentalmente acquisito cisti, si sviluppa il verme intestinale (o verme solitario), che può raggiungere una lunghezza di 9 metri. In genere non è mortale, ma causa una grave debilitazione dell'organismo che non riesce ad assimilare le sostanze nutritive, dal momento che la Tenia si "appropria"della maggior parte del cibo ingerito. L'infezione da Tenia si contrae facendo arrivare a contatto della bocca qualsiasi cosa che può essere stata contaminata da feci infette, mentre si ha il "verme solitario" mangiando carne poco cotta o cruda di animali, in genere il maiale, che hanno nel tessuto muscolare cisti del parassita.

Come questo sia possibile è certamente lecito chiederselo, come d’altronde è interessante domandarsi quanto ci sia di fondato in tutto questo, poiché in un’intervista la cognata Pia Meneghini, sorella di Gian Battista Meneghini marito e manager della Callas negò decisamente questa “leggenda” asserendo che tale dimagrimento derivava da pesanti cure ormonali che avevano provocato modificazioni del metabolismo.
Effettivamente è difficile credere ad un’ingestione volontaria del parassita assumendolo in un liquido alcolico, ma considerando l’anima tragica della cantante non è da escludere una versione edulcorata ed eroica di un’eventuale ingestione fortuita.
L’ultima grande Maria Callas che neanche per una dieta poté staccarsi dalla sua aura tragica.

Commenti

Paola Maria Gavina Puggioni
21/05/2010 12:43:00
Bella Foto... molto meglio di quella che avevo messo io.... ma mancano i vermi solitari...
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