Il bambino è servito

scritto da alessandro il 11 settembre 2003 Commenti 0 Approfondimenti , Libri

Da alcuni anni a questa parte, anche in Italia si parla sempre più spesso di "leggende metropolitane": si tratta di quelle particolari forme di narrazione popolare che, assumendo dalle leggende tradizionali struttura e funzione, non raccontano più di maghi, santi, orchi, spiriti, streghe, licantropi, ma piuttosto di baby-sitter cannibali, autostoppisti-fantasma, alligatori nascosti nelle fogne, misteriosi untori che diffondono l'Aids, bambini vivisezionati per ricavarne organi per trapianti. Dire che queste narrazioni, che nascono in ambiente urbano, sono "false", sono "dicerie popolari" o "notizie destituite di ogni fondamento" è semplicistico perché non coglie la "verità" delle leggende metropolitane: quella di dar corpo a timori, angoscie, ossessioni collettive, tipiche del nostro tempo. Secondo una definizione classica, a differenza della fiaba la leggenda è un racconto di avvenimenti straordinari che possono essere creduti veri perché hanno un fondamento nella realtà: è questo che rende anche le leggende metropolitane un genere particolarmente ambiguo. Esse infatti si intrecciano strettamente con la cronaca, con le notizie dei mass media, con la fiction cinematografica e televisiva, e con frammenti d'una realtà che spesso riesce a superare in orrore la stessa immaginazione, rendendo così particolarmente arduo il compito dello studioso di distinguere il "vero" dal "falso". Tale fenomeno, che in altri paesi (Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra) è oggetto di approfondite ricerche e di pubblicazioni da parte di storici, folkloristi ed antropologi, in Italia ha ricevuto attenzione prevalentemente da parte dei mass media, finendo per essere trattato alla stregua di mero divertissement. Questo volume ha il merito di analizzare, per la prima volta in Italia, le più diffuse leggende metropolitane, utilizzando gli strumenti della psicoanalisi e della sociologia, della storia e dell'antropologia. Ne risulta un'indagine approfondita, ma anche brillante e gustosa, non solo delle leggende già note, ma anche delle loro varianti tipicamente italiane, indizio della formazione, anche nel nostro paese, di una cultura magica che si intreccia strettamente con quella "postmoderna".

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