Lo Yeti: Le prove fotografiche

scritto da alessandro il 9 settembre 2003 Commenti 0 Approfondimenti , Creature Leggendarie

Il famigerato “uomo di ghiaccio del Minnesota” fu mostrato al pubblico da un imbonitore di nome Frank Hansen alla gine degli anni ’60. Un uomo-bestia chiuso in un blocco di ghiaccio fu esaminato attentamente nel 1968 dai criptozoologi Bernard Heuvelmans e Ivan Sanderson, che lo giudicarono genuino. Poi fu sostituito con un manichino che lo riproduceva e dell’originale non si seppe più nulla. Altri autorevoli studiosi scartarono sia la riproduzione, sia l’originale giudicandoli dei falsi.

Nel dicembre 1993 scendendo dal Ben Nevis, la cima più alta della Gran Bretagna, Peter Mc Dowell osservò senza essere visto una grossa creatura sbucare da un albero. Mc Dowell aveva con sé una videocamera e riuscì a riprendere per pochi fotogrammi lo strano essere.
In quella zona si recarono poi alcuni giornalisti del Sunday Sport, una testata nota per le sue prese in giro, che pubblicò con gran rilievo quei fotogrammi (probabilmente falsificati). Proprio perché se ne occupò quel tipo di giornale, la maggior parte dei ricercatori la videro come una banale montatura.



In questo ingrandimento di una foto scattata il 24 maggio 1973 sul Monte Sokane, nello Stato di Washington, Stati Uniti, si vede un grosso animale peloso che si appoggia a una roccia.
Non si sa nient’altro, se non che il fotografo, il quale era lontano circa 250 metri quando scattò la foto, usò un teleobiettivo.
Il criptozoologo Grover Krantz, della Washington State University, ritiene che probabilmente in quella zona vivano da 200 a 2000 esemplari di queste creature sconosciute.

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