Il segreto è nel Mercurio?

scritto da alessandro il 6 settembre 2003 Commenti 0 Approfondimenti , Oggetti Leggendari

In tutta la storia dell’alchimia, una questione emergeva sopra tutte le altre: l’interessamento degli alchimisti per quell’elemento pesante chiamato mercurio. Oltre a somigliare all’argento fuso, gli alchimisti seri sostenevano che esso possedesse poteri strani e misteriosi.
Jean Baptiste van Helmont (1577-1644), un chimico e fisico fiammingo, a proposito della pietra filosofale scrisse: “Ho la testimonianza di molti che l’hanno vista e l’ho toccata con le mie mani, era del colore dello zafferano in polvere, pesante e brillante allo stesso tempo come vetro polverizzato. Me ne venne dato un pezzetto grande come un quarto di chicco di grano. L’ho coagulato sopra otto once di argento vivo [mercurio], riscaldato in un crogiolo e immediatamente tutto l’argento vivo, provocando un certo rumore, ha smesso di colare e si è coagulato sedimentandosi in un blocco giallo; dopo averlo versato, soffiando col mantice, trovai otto once e poco meno di undici granelli dell’oro più prezioso.”
Anche altri scienziati credevano che il mercurio fosse la chiave della trasformazione. Uno di questi era Isaac Newton, oggi conosciuto come il padre della fisica moderna; egli trascorse molte ore a fare esperimenti con il mercurio, finendo con l’avvelenarsi.

All’inizio degli anni ’80, si sparse la voce che gli scienziati avessero prodotto una sostanza con poteri altamente esplosivi, nota come “mercurio rosso”. Dopo esser stata ritenuta una fantasia, gli scienziati se ne occuparono seriamente. Secondo gli esperti, con il mercurio rosso è possibile fabbricare una bomba ai neutroni grande come una palla da baseball.
E’ quindi possibile che gli scienziati moderni si siano imbattuti in un segreto già conosciuto nell’antichità e cioè che l’elemento mercurio trattato in una certa maniera possieda poteri

Commenti

Commenti chiusi
Seguici via RSS


RecentComments

Ultimi Commenti
Comment RSS
Login
Accedi
 
 
Log in