Ragazze alla griglia

scritto da alessandro il 5 gennaio 2003 Commenti 0 Leggende del quotidiano

"C'era una ragazza che, invitata per un matrimonio, voleva presentarsi a tutti i costi con una bella abbronzatura, per poter fare una bella figura. Decide quindi di sottoporsi ad alcune sedute con la lampada abbronzate. Suo malgrado, però, l'istituto di bellezza a cui si rivolge, aveva una regola per proteggere i clienti dai rischi di un’esposizione eccessiva ai raggi della lampada: il limite massimo era di mezz'ora al giorno. La ragazza però aveva troppo poco tempo per potersi abbronzare al ritmo di mezz’ora al giorno. Dopo averci pensato un po’ su, decide di aggirare l’ostacolo presentandosi in quattro saloni diversi al giorno, assorbendo in questo modo una dose quattro volte superiore a quella raccomandata . Così facendo era riuscita nel suo intento. Si era abbronzata in pochissimo tempo. Ma non era tutto. Ella aveva cominciato a sentirsi addosso uno strano odore, e decide di chiedere ad un medico. C’era una triste notizia per lei: si era ustionata tutti gli organi interni."

La storia basa il suo successo per il suo contenuto horror e la sua funzione di ammonimento più che per qualche macabro caso clinico effettivamente avvenuto di cui i vari narratori avessero avuto esperienza di prima mano. In altre parole, la prima regola delle leggende urbane trova qui una perfetta applicazione: la verità non intralcia mai una storia efficace.
Secondo Brunvand uno dei temi della leggenda deriva da una voce precedente circo l'uso domestico delle lampade abbronzanti, che riportano sempre a chiare lettere le avvertenze di sicurezza e le precauzioni da prendere.

Esiste poi un legame con quelle particolari storie horror su animali o bambini cotti nel forno a microonde, che fanno parte dei tradizionali ammonimenti contro la tecnologia moderna o il cattivo uso dei prodotti.

Sebbene si siano di fatto verificati incidenti con le nuove apparecchiature, queste vicende paurose che vagano nella tradizione orale sotto forme diverse quasi certamente non sono accadute. In alcune, come nella storia del salone di bellezza, si ha la sensazione che la gente confonda i raggi abbronzanti ultravioletti con le microonde usate per la cottura. Ma questa storia esprime un altro timore sempre più diffuso, basato sugli studi che dimostrano come un'abbronzatura troppo intensa aumenti le probabilità di cancro alla pelle. Quasi tutti ormai conoscono i rischi di un bagno di sole troppo lungo, ma quasi tutti continuano Imperterriti a non lasciarsi sfuggire neanche un raggio in più.

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