Per combattere la sempre più massiccia espansione commerciale cinese nel nostro paese, i catanesi si sono inventati una vera e propria leggenda metropolitana. Ecco il racconto:
Marito e moglie in auto si fermano davanti ad un negozio di abbigliamento cinese in località S.G. la Punta in provincia di Catania, il marito resta in auto davanti al negozio e la moglie entra per fare acquisti. Passa il tempo e la signora non esce dal negozio. Passata un ora il marito insospettito scende dall’auto, entra nel negozio e chiede ai negozianti dove fosse sua moglie. I cinesi rispondono che non era entrata nessuna signora, nonostante l’insistenza dell’uomo, che vistosi alle strette chiama i carabinieri. Arrivati sul luogo, i carabinieri chiedono all’uomo se per caso sua moglie non fosse uscita ed andata da un’altra parte o se non fosse proprio entrata nel negozio cinese e magari lui avesse visto male. Ma vista l’insistenza del marito i carabinieri hanno effettuato una perquisizione del negozio cinese e dopo ore di ricerca hanno trovato la donna, nascosta dentro una parete finta, legata a mani e piedi, con i capelli tagliati cortissimi e pronta per essere espiantata degli organi poi destinati al mercato nero.
Questa vera e propria leggenda metropolitana si è propagata in città velocemente grazie al passaparola e in modo capillare, tanto da essere stata smentita dagli organi di stampa locale per porre fine alla storia con una secca smentita. Si pensa che la leggenda sia stata creata dai commercianti locali per combattere la concorrenza cinese. Ci saranno riusciti?
Notiamo comunque come questa leggenda sia l'ennessima variante di una leggenda di qualche anno fa, conosciuta generalmente come "La Tratta delle Bianche".